Rogue Trader - Impressioni

Ruolimpionici e master avanti tutta: questo è il vostro forum!

Moderatori: Agente D, Agente D^2, Agente V, Minokin

Rispondi
Avatar utente
DaniloSesti
Messaggi: 141
Iscritto il: lun nov 01, 2010 18:33
Località: Uzzano (PT)

Rogue Trader - Impressioni

Messaggio da DaniloSesti » mar nov 04, 2014 13:22

Riporto quanto scritto da Ivano, giocatore della mia squadra (Le modelle di R.U. Pickman) riguardo all' evento di Rogue Trader. Ho invitato Ivano nel forum, non so se si iscriverà (credo di si :D) ma intanto mi ha dato il permesso di riportare la sua visione dell'evento (che ha condiviso con noi su G+).

L'intento è quello di parlare in maniera pacifica dell'evento giocato, senza litigi o altro, per migliorare l'esperienza ludica di tutti. E invito ognuno ad aprire una discussione sull'evento giocato :D
ROGUE TRADER alle Ruolimpiadi
La mia esperienza

Abbiamo iniziato con un pesante ritardo perché un tale Lorenzo si è presentato più di un'ora dopo, ma almeno i facilitatori hanno potuto sfruttare quel tempo per introdurre i presenti all'ambientazione (fichissima) a al sistema (fondamentalmente un d100).

In pratica, in rogue Trader si interpreta una ciurma di pirati spaziali. Truffatori e ladri che navigano tra i pianeti di un impero alla deriva, in cui tutto è un perfetto misto tra sacri e profano (esempio: la tecnologia è un lascito di un passato remoto e non si sa bene come funziona. Si è convinti che le navi riescono a volare grazie al fatto che ognuna ha un suo Spirito Macchina, che bisogna pregare regolarmente prima di ogni accensione).

I PG erano prefatti ma non preassegnati. Ad un certo punto, dopo un'adeguata infarinatura su cosa fanno le varie classi, ci hanno messo 5 schede sul tavolo e ci hanno chiesto di scegliere. Io eroicamente ho scelto per ultimo la scheda che nessuno voleva: il Siniscalco - una figura politica che cura gli aspetti diplomatici del gruppo, unica donna del party. Era una ruolo che puzzava di difficile già da principio, dato che, alla luce delle premesse, ci immaginavamo pochissima diplomazia.

Una volta assegnate le schede, ognuno di noi ha avuto 30 minuti per leggere il background del proprio PG, quello che il proprio PG pensa degli ALTRI PG e dare una prima lettura rapida ad un breve copione che avremmo dovuto recitare da lì a poco, a inizio giocata.

Il mio personaggio era descritto come il genio strategico del gruppo e quello dalla parlantina sciolta e scaltra, con una forte abilità nel manipolare le persone per ottenere ciò che desidera.
Sul retro del background c'era l'elenco degli altri PG, con una breve descrizione di cosa ne pensava il mio: sapevo che il Tecno-Prete era infatuato di me e avrei dovuto sfruttare la cosa in game (giusto un esempio).
Quindi sì, premesse ce n'erano tate. Nessuna costruita al tavolo.

I GM erano due, cosa assai interessante: uno principale e uno "di sostegno". Quello di sostegno girava intorno al tavolo, sussurrandoci nelle orecchie informazioni che in quel momento potevamo conoscere soltanto noi.
Avevano preparato tantissimi handouts per aiutarci a visualizzare le cose. Come facilitatori direi che hanno fatto un OTTIMO lavoro.
Unica pecca: zero gestione della spotlight e del framing. Non ci si poneva proprio il problema. Credo (e qui azzardo un'ipotesi) che non fossero neanche visti come due strumenti a disposizione del master.

I giocatori sembravano tutti divertiti meno uno (Lorenzo, il ritardatario), ma ad un certo punto si è creata caciara. Proprio perché non c'era gestione di spotlight a monte, parlava il più "prepotente" e ad un certo punto si è creato un tale marasma e accalcamento di voci che ci siamo ritrovati a giocare una buona mezzora con due gruppi separati, formatisi in maniera del tutto spontanea e naturale (due parlavano con un master, tre con un altro...nonostante fossimo tutti nella stessa scena). Ho trovato la cosa di un alienante pazzesco: giravano informazioni negli stessi spazi e tra i stessi personaggi, ma non le sentivamo tra noi perché ci venivano elargite in sedi separate. Ricordo di aver fatto un passo indietro, guardato il tavolo e pensato "ma che ***** sta succedendo, qua?"
Chi ha giocato con me sa che non sono uno che prende iniziativa scavalcando il giocatore attivo. Preferisco aspettare il mio turno ed essere interpellato dal master, nei limiti del fattibile.
Non so chi ha ottenuto il primo posto nel mio gruppo, ma sono pronto a scommettere su un tale Maurizio. Ha preso immediatamente la scheda PG più "cazzuta" (il capitano della nave e leader del party) ed era una mitragliatrice di parole, non permetteva a nessuno di intervenire. Non c'erano pause nei suoi interventi, né interpellava altri membri della ciurma. Ogni tanto mi afferrava le braccia, mi guardava negli occhi e mi diceva "Mi raccomando, Kay, ho bisogno delle tue capacità nel nostro prossimo incontro", salvo poi girarsi verso il PNG e partire con un freestyle hip hop che non lasciava spazio a nessun intervento.
Di contro c'era Lorenzo che non parlava mai! Ma proprio MAI! Non so che voce abbia! E, sempre perché c'era zero gestione di spotlight, non è stato fatto nulla per forzare iniziativa da parte sua o tirarlo in scena in qualsivoglia modo.
Ripeto: è stato facilitato da dio, ma masterato un po' sotto le aspettative...e se alla fine, come penso, ha vinto 'sto Maurizio, trovo l'intera cosa molto banale e becera.

Tutto sommato credo che ci siamo divertiti tutti.
Per me però - ludicamente - è stato un balzo indietro di quasi 20 anni...
Marask degli Immondi di B&B (ho smarrito la password e ho preferito rifare un nuovo account)

Rispondi