Brass Age - Strange Shimmers- Impressioni

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DaniloSesti
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Brass Age - Strange Shimmers- Impressioni

Messaggio da DaniloSesti » mar nov 04, 2014 16:18

Continuo con il resocono di Nikitas, giocatore dei Gattini di Randolph Carter, che ha giocato all'evento di Brass Age e ha fatto questo "verboso" resoconto. Anche qua, l'intento è quello di uno scambio di opinioni :wink:

PS immagino che anche lui, poi, si iscriverà al forum :?
AVVERTENZA: sarò MOLTO verboso.

Dunque, io ho giocato a Brass Age (BA da ora in poi) e prima di partire mi tocca fare un paio di premesse:
1) Non ho mai fondamentalmente carpito il fascino dello steampunk, né capito se si tratti di un genere o di un tipo di estetica. Non è che mi faccia schifo, semplicemente non l'ho mai approfondito e non mi ispira particolarmente, almeno per ora. Non ho capito se e quanto BA sia un gioco steampunk o meno, e qui vado alla premessa numero
2) mai letto il gioco, visto il manuale solo di striscio, non so se ci sono regole più approfondite che non ci sono state spiegate, e l'ambientazione stessa, come accennato sopra, non so se fosse solo "spionaggio nel 1800" o steampunk.

IL PERSONAGGIO
Detto ciò, cominciamo. Sono arrivato colpevolmente in ritardo, e una volta scusatomi ci sono stati spiegati i PG. Ho scelto un'occultista, l'unico PG femminile; l'ho scelto per primo e d'impulso (mi interessano l'occulto e il soprannaturale, come temi, e ho pensato fosse interessarli vederli in un PG del 1800) e mi sono ritrovato con una ventiseienne affetta da rachitismo studentessa dell'occulto, nubile e proletaria (c'è lo spazio per la classe sociale sulle schede, e mi pare che il mio PG fosse l'unica proletaria). Quindi c'erano diverse difficoltà nell'interpretazione: una donna nubile e rachitica di estrazione proletaria nel 1800 non è che avesse chissà quanti diritti e aspirazioni alla parità. Ma tant'è, devo ammettere che ho ignorato o distorto molti degli spunti all'interpretazione che avrebbero potuto esserci dietro al PG, un po' perché non credo che in una singola avventura d'investigazione ci sarebbe stato posto per esplorarli in maniera soddisfacente, un po' perché personalmente credo che il GdR debba affrancarsi dall'idea di essere "anche un po' teatro di improvvisazione", dove vengono richieste voci, faccette e perle d'interpretazione (vere o presunte) varie. Ho pensato che per essere una persona del genere in un contesto molto diverso dal suo possa essere sprezzante e ironica, e ho finito per giocarla un po' come gioco molti PG quando ancora non so molto di loro: battutine e punzecchiature qui e là, arguzia quando potevo, eccetera.

IL SISTEMA
Il sistema di gioco mi è sembrato (ribadisco che lo conosco solo per quel poco che mi è stato presentato, vedi premessa # 2) un po' piatto e "già visto": ci sono delle caratteristiche che gestiscono la possanza fisica, l'agilità, l'affinità occulta, le capacità sociali e l'intelligenza del PG. Nelle caratteristiche meno addestrate si ha un punteggio di 1/10, cioè si tira un solo dado a dieci facce (il numero sulla sinistra) e si deve fare 10 per un successo (il numero sulla destra). In quella in cui si è più addestrati (Esoterismo, nel mio caso) i numeri sono 3/8. Ci sono poi competenze specifiche per ogni caratteristica che aggiungono dadi al tiro, per esempio il mio PG nel leggere la sorte nei tarocchi aveva +2 dadi (per un totale di 5 d10 con successi a 8 o più). I 10 si ritirano sempre.
Il combattimento è leggermente più complesso di questo, c'è l'iniziativa, 5 ferite e uno stress fisico che serve a tener conto di quante cose si possono fare in un solo turno. Si è combattuto solo alla fine dell'avventura, però, e siccome il mio PG era decisamente il meno "fisico" del gruppo (e c'era una discreta confusione tutt'attorno), devo ammettere che non ho prestato una grandissima attenzione alle minuzie del regolamento, in quel caso.

L'AVVENTURA
Qui veniamo all'aspetto più controverso e che mi ha preso di meno. C'era un intero foglio A4 su tre colonne come background da leggere, e mi rendo conto che anche se a qualcuno potrebbe sembrare ragionevolissimo, per me non lo è più per tutta una serie di motivi troppo lunghi da spiegare qui. Nel background c'era un accenno al fatto che il mio PG, oltre a lavorare per l'agenzia segreta per cui lavora tutto il gruppo, avesse anche dei debiti con altre persone, sette non meglio esplicite (non erano fatti nomi propri di persona). Comincia la storia: è stato rubato un diamante dalla casa di un ricco nobile, in modo particolarmente spettacolare, facendolo sparire da una teca davanti a centinaia di persone. Ok, andiamo a casa del nobile per indagare.
Qui comincio ad avere il senso di quanto sarà "sospinta su binari" tutta l'investigazione e quindi l'avventura: fare domande ai PNG e tirare per osservare gli oggetti non serve a moltissimo, bisogna aspettare che sia il master a darti l'indizio per andare avanti. Non va bene dire "con il mio occhio preciso guardo la teca e il piedistallo su cui era esposto il diamante" e tirare, è il master che ti deve dire "...ma allora il cuscino su cui era poggiato il diamante non lo guardi?"
"...sì? Sì lo guardo"
"oh, ecco. Senza che tiri i dadi, quando lo guardi ti accorgi che ha una macchiolina più chiara in un punto..."
e così via, per tutta l'avventura, non vi tedierò coi particolari ma in buona sostanza tutte le cose importanti che hanno permesso alla trama di andare avanti le abbiamo trovate così, perché dopo diversi tiri (falliti, riusciti e riuscitissimi) il master ce le ha tirate davanti.
Esempio di tiro riuscitissimo: l'abilità di predire il futuro con i tarocchi funziona così: si tirano i bei dadi (5 dadi a difficoltà 8 per me, ricordiamo) e per ogni successo il master ti può dire una frase del passato, presente o futuro dell'oggetto o persona in questione. Bene, mi dico, faccio i tarocchi su questo diamante, ora che abbiamo sottomano la teca in cui era conservato. Tiro incredibilmente 4 successi. Il master mi dice che "il diamante è stato acquistato in Cina (cosa che ci aveva già detto il nobile) e ha un presunto potere mistico" (frase del passato), "ora, non capisci dov'è, è nella tasca di qualcuno" (frase del presente), "e per il futuro, ti arriva solo una parola, mercato" (futuro)
io: "uhm... ho tirato 4 successi però... non è che mi puoi dire qualcosa di più specifico sul presente o sul futuro? Che so, magari percepisco in quale enorme zona di Londra sta, o se ha lasciato la città..."
"no, no, percepisci questo"
"ok... so di un mercato particolare che si terrà a breve, qualcosa per cui ha senso la parola "mercato" che mi hai detto?"
"no, non sai altro".
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Altro mio grosso sbaglio è stato disinteressarmi al viavai di bigliettini segreti tra master e PG. L'ho fatto perché in tutta sincerità mi sembra una cosa stupida: va bene non "rovinarsi la sorpresa", ma abbiamo trent'anni noi giocatori al tavolo, se mi dici che il tuo PG dice questa cosa al tal PNG e che il mio PG non lo sa, io ci arrivo a fare questo sforzo di immaginazione per giocarmela. Bigliettini, sussurrare nell'orecchio, andare a parlare privatamente col master in altre stanze, mi sembrano tutti artifici molto poco interessanti e che in generale fanno perdere tempo.
A questo si è aggiunto un fraintendimento: verso inizio investigazione, dei PNG barboni ci avvicinano e mettono nelle tasche di ognuno un bigliettino (il master li ha scritti e li ha messi in busta chiusa, e ce li passa). Il mio diceva, e pressoché a memoria, "Il diamante che state cercando è pericoloso. Preferiremmo conservarlo noi, sapete com'è..." e una firma di un nome che non ricordo. Il mio PG fa la gnorri, prende il biglietto, lo mostra a tutti gli altri e dice "beh, questi da come parlano mi sa che hanno il diamante, ma io non so chi siano". Il master mi avverte che il nome della firma è una di quelli con cui il mio PG aveva un debito, da background, io mi dico che tanto gli altri non lo sanno e faccio l'innocente. Solo che questo gruppo di PNG non ce l'aveva il diamante, quel messaggio voleva dire "trova il diamante e portacelo!" e io l'ho frainteso. Un fraintendimento che è andato avanti per tutta la partita e che il master avrebbe potuto chiarire in due minuti, ma non l'ha fatto perché "non sta bene" dirsi le cose troppo chiaramente, in un gioco di trame e intrighi segreti.
Infatti alla fine ognuno stava lavorando per portare il diamante a qualche setta o fratellanza segreta, e io ero l'unico fesso che pensavo di portarlo davvero all'agenzia che ci aveva ingaggiato.


Beh, la mia esperienza è stata questa: il gioco non mi pare male ma non ha una qualche meccanica particolarmente interessante, la sessione è stata non entusiasmante per me perché non amo particolarmente intrighi tra PG (e anche tra giocatori al tavolo), sette segrete a strafottere, una serie di indizi in fila uno dopo l'altro che, dopo ricerche infruttuose, ci vengono sbattuti in faccia dal master; in più, ogni "trovata" per risolvere la questione in modo originale e creativo (tipo, andando all'appuntamento con una persona potenzialmente pericolosa, pagare qualche PNG a caso per fare da nostra "controfigura") è stata ridicolizzata o, nel migliore dei casi, resa inutile da ogni punto di vista.
Ultima modifica di DaniloSesti il mer nov 05, 2014 9:10, modificato 1 volta in totale.
Marask degli Immondi di B&B (ho smarrito la password e ho preferito rifare un nuovo account)

Terence
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Re: Brass Age - Strange Shimmers- Impressioni

Messaggio da Terence » mar nov 04, 2014 18:03

Ciao, sono Terence dei Rinnegati. Non ho giocato l'avventura dei Pirati ma conosco abbastanza Brass Age da dirti che dopo aver letto il tuo commento, riconosco nelle tue osservazioni tutti i difetti di Brass Age che vi ho trovato quando ho avuto la disgrazia di provarlo. Mi spiace dirlo ma quel gioco è pieno di bug, ha un'ambientazione raffazzonata e in più non spiega affatto nel proprio manuale in che cosa consisterebbe il suo carattere steampunk.

Foglietti, sette, debiti personaggi doppiogiochisti sono previsti dalle regole: se non li usi non stai giocando a Brass Age. Il sistema di gioco invece non mi era dispiaciuto anche se obbliga i personaggi a diventare degli specialisti molto competenti nel proprio campo di attività e dei perfetti imbecilli in quasi tutto il resto.

Per il resto ti segnalo una chicca relativa al sistema economico che sta alla base del gioco: quando si costruiscono i personaggi hai un ammontare di denaro a disposizione per comperare attrezzature. Ma se sei un personaggio aristocratico, il tuo patrimonio è potenzialmente illimitato viene detto in un'altra parte del manuale. Non voglio privarti della gioia e del divertimento di scoprire da solo qual è il bug: un mio compagno di gruppo quando si è accorto che era invischiato nel paradosso che vi si genera, ha dato di matto.

Personalmente io ho deciso di non giocare più a Brass Age e non me ne pento affatto. Però è una mia scelta personale

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